Tre spiagge da non perdere in Corsica

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Il mare dalla spiaggia di Bodri

È una vacanza completa quella che si può fare in Corsica, o quanto meno, nel nord dell’isola che è la zona che ho in parte visitato ad agosto. Cosa intendo per completa? La possibilità di alternare il mare alla montagna, godere di spiagge paradisiache e di rigeneranti passeggiate nel verde, il tutto a una distanza relativamente contenuta. Poi c’è la componente culturale con la scoperta di borghi e paesini, nonché quella relativa alla gastronomia, altrettanto interessante. Ma vediamo di andare con ordine e iniziamo con il mare. Una decina di giorni tra Calvi, Ile Rousse, Saint Florent e non ha mai deluso. Ecco le tre spiagge che ho amato di più.

BODRI

Ne avevo letto sulla guida che avevo con me e la descrizione lasciava ben sperare. Si parlava di una natura splendida, sabbia bianca immacolata e di un’acqua di trasparenza eccezionale. Ero a pochi metri da lì quando mi sono imbattuta in un bambino entusiasta che riferiva ai genitori: “è come una piscina!”. Ovviamente era meglio ma la descrizione era calzante. Spiaggia meravigliosa e il mare qualcosa di indescrivibile, non potevo credere ai miei occhi. Affollata come normale che sia ad agosto ma comunque godibilissima. È nei dintorni di Corbara e dell’Ile Rousse. Particolarità: ogni tanto sentirete passare il trenino costiero corso e lo vedrete “sfrecciare” con i suoi due vagoni tra arbusti e collinette.

OSTRICONI

Mi hanno detto che la Corsica, nei suoi posti più belli, va conquistata. Forse uno di questi casi è proprio la spiaggia di Ostriconi raggiungibile dopo circa quindici minuti di cammino nel delta dell’omonimo fiume che dà il nome a tutta la regione.

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Delta dell’Ostriconi

Nulla di faticoso: è un tragitto facile, l’importante è non farlo con i tacchi! La valle dell’Ostriconi è una delle zone dell’isola dedite alla produzione dell’olio (a proposito: dovete assaggiarlo).

 Passeggerete tra canneti e piccoli bacini prima di raggiungere una lunga striscia di sabbia incastonata in una baia, circondata da dune e arbusti di maquis. Spettacolo assicurato.

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Spiaggia di Ostriconi

SALECCIA

Signori e signore, eccovi la vincitrice dell’estate. A proposito di Corsica da conquistare, per raggiungere Saleccia vi toccherà un’ora di strada sterrata attraverso il Deserto delle Agriate da percorrere rigorosamente con un 4×4. Non avventuratevi con la vostra automobile a meno che non abbia questa caratteristica e sia dotata di pneumatici adatti. Rischiereste di rovinare la vostra vacanza e trascorrerla in compagnia di un meccanico. Ci sono molte agenzie che organizzano trasferte in fuoristrada e che propongono anche tour e pacchetti. Credetemi, ne vale la pena. Il tragitto del Désert des Agriates, una vasta area in passato a vocazione agricola e adesso totalmente disabitata, è un’esperienza affascinante. Le più variegate formazioni rocciose si alternano ai cespugli di macchia mediterranea. Qui e lì sorgenti d’acqua dolce. Le navette vi daranno molto probabilmente appuntamento a Casta, una località che sorge sulla via per raggiungere Saint Florent. Il fuoristrada vi lascerà in una splendida e odorosa pineta. Da lì pochi passi e lo stupore è garantito. E una parentesi di dolce vita anche.

Saleccia
Spiaggia di Saleccia

Piccolo aneddoto cinefilo: qui è stato girato “Il giorno più lungo”.

 

Corsica, per chi cerca bellezza

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Spiaggia dell’Ostriconi

Sono finita in Corsica questa estate quasi per caso. Anzi, per meglio dire, per esclusione. Una serie di mete inaccessibili (qualcosa mi dice che alcuni paesi europei, Italia inclusa, segneranno un aumento considerevole dei flussi turistici per il 2017) e manovre organizzative varie hanno fatto sì che potessi finalmente scoprire l’ȋle de beauté, l’isola della bellezza. Non ci ho messo molto per capire il perché di questo appellativo. La Corsica è splendida e mi sento di affermarlo nonostante abbia visitato, per ora, solo il nord. Non potevo in effetti chiedere di meglio per appagare un certo desiderio e una certa necessità di mare e di profumi e atmosfere mediterranee, un qualcosa che avevo trascurato da un po’.

Cosa è stata la mia Corsica? Innanzitutto acque cristalline, di mille sfumature di azzurro. Spiagge meravigliose, come piccoli paradisi più o meno accessibili da conquistare. E poi i paesini arroccati che spuntano tra gli ulivi e i boschi della Balagne. I borghi e le cittadelle sul mare, tutti con le loro storie di resistenza e conquista da raccontare. La costa al sud di Calvi di struggente maestosità (ah, quanto mi sarebbe piaciuto continuare e arrivare fino alla zona delle Calanque: sarà per la prossima volta) e l’incanto di quella al nord di Bastia (anche qui, un piccolo rammarico: tornare per fare il giro completo del Cap Corse). E poi la scoperta dell’interno con Corte e le gole della Restonica, dove poter fare il bagno nei laghetti che si susseguono nel letto del torrente, circondati da castagni, pini e silenzio. E ancora il profumo del maquis, della macchina mediterranea, che da sempre è per me sinonimo ancestrale di casa, appartenenza, identità.

Settembre non è ancora finito e neanche l’estate. Quindi se vi volete ritagliare un weekend all’insegna della bellezza in spiagge che immagino anche meno affollate rispetto ad agosto, siete ancora in tempo per una toccata e fuga in Corsica. D’altronde lo diceva anche un grande viaggiatore come lo scrittore francese Alexandre Dumas: “Non c’è nulla di più pittoresco e di più comodo che un viaggio in Corsica” (da “I Fratelli Corsi”. L’ho letto nell’edizione francese di Folio Classique, ma vedo che in Italia è pubblicato da Donzelli Editore). Navi e traghetti da Genova o Livorno e il gioco è fatto. Potranno servirvi appunti di dolce vita? Seguitemi!