Chi sono

foto scarpeMi hanno sempre divertito e incuriosito queste pagine in cui ci si definisce. O, almeno, ci si prova, perché, per certi versi, non è così semplice. Se vi guardate intorno troverete chi dice di conoscersi a fondo e chi si cerca una vita intera. In entrambi casi si riesce realmente a dare un’idea effettiva di se stessi? Se ti concentri su quello che hai fatto, ti dimentichi quello che sei. E viceversa. Alla domanda su pregi e difetti, siamo spesso molto bravi a rispondere al secondo punto e non al primo. È una sorta di test che fece in classe la professoressa del ginnasio. Avevamo 13 o 14 anni: conoscevamo i nostri limiti e non i nostri punti di forza. Curioso, no? Questo non per tediarvi, ma giusto una riflessione: sfuggire alle definizioni non è velleità di pochi, è una condizione che ci accomuna tutti. Di me cosa mi sento di dire per ora? Napoletana. Mi sento legata all’estate. Amo le città di mare perché sono naturalmente aperte al mondo e alle sue contraddizioni, lo accolgono e non chiedono spiegazioni. Vorrei una casa piena di libri e costruirei un cinema in ogni quartiere. Viaggiare, viaggiare, viaggiare. Perché fa bene e ci arricchisce. Pochi punti fermi nella vita, tra cui Audrey Hepburn. Questo luogo nasce un po’ per caso e un po’ per esigenza. Non voglio perdere memoria dei luoghi che ho visitato e mi farebbe piacere condividerne le impressioni. E i miei appunti di dolce vita.