Corsica, per chi cerca bellezza

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Spiaggia dell’Ostriconi

Sono finita in Corsica questa estate quasi per caso. Anzi, per meglio dire, per esclusione. Una serie di mete inaccessibili (qualcosa mi dice che alcuni paesi europei, Italia inclusa, segneranno un aumento considerevole dei flussi turistici per il 2017) e manovre organizzative varie hanno fatto sì che potessi finalmente scoprire l’ȋle de beauté, l’isola della bellezza. Non ci ho messo molto per capire il perché di questo appellativo. La Corsica è splendida e mi sento di affermarlo nonostante abbia visitato, per ora, solo il nord. Non potevo in effetti chiedere di meglio per appagare un certo desiderio e una certa necessità di mare e di profumi e atmosfere mediterranee, un qualcosa che avevo trascurato da un po’.

Cosa è stata la mia Corsica? Innanzitutto acque cristalline, di mille sfumature di azzurro. Spiagge meravigliose, come piccoli paradisi più o meno accessibili da conquistare. E poi i paesini arroccati che spuntano tra gli ulivi e i boschi della Balagne. I borghi e le cittadelle sul mare, tutti con le loro storie di resistenza e conquista da raccontare. La costa al sud di Calvi di struggente maestosità (ah, quanto mi sarebbe piaciuto continuare e arrivare fino alla zona delle Calanque: sarà per la prossima volta) e l’incanto di quella al nord di Bastia (anche qui, un piccolo rammarico: tornare per fare il giro completo del Cap Corse). E poi la scoperta dell’interno con Corte e le gole della Restonica, dove poter fare il bagno nei laghetti che si susseguono nel letto del torrente, circondati da castagni, pini e silenzio. E ancora il profumo del maquis, della macchina mediterranea, che da sempre è per me sinonimo ancestrale di casa, appartenenza, identità.

Settembre non è ancora finito e neanche l’estate. Quindi se vi volete ritagliare un weekend all’insegna della bellezza in spiagge che immagino anche meno affollate rispetto ad agosto, siete ancora in tempo per una toccata e fuga in Corsica. D’altronde lo diceva anche un grande viaggiatore come lo scrittore francese Alexandre Dumas: “Non c’è nulla di più pittoresco e di più comodo che un viaggio in Corsica” (da “I Fratelli Corsi”. L’ho letto nell’edizione francese di Folio Classique, ma vedo che in Italia è pubblicato da Donzelli Editore). Navi e traghetti da Genova o Livorno e il gioco è fatto. Potranno servirvi appunti di dolce vita? Seguitemi!

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