Si parte!

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Per diversi motivi, di vita e di lavoro, ho iniziato a viaggiare più spesso. Nulla di paragonabile con chi sale e scende dagli aerei come da uno step in palestra, ma, insomma, ho girato e sto girando. E ci ho preso gusto. C’è qualcosa nella dimensione del viaggio che mi affascina terribilmente. Gli occhi cambiano lo scenario su cui normalmente si soffermano e per chi, come me, soffre di fastidiosi rossori, è un sollievo migliore di qualsiasi collirio. Il viaggio, inoltre, è sempre un nuovo inizio: che sia di piccola o lunga durata o per vicine o lontane destinazioni, ti permette di azzerare il contatore e, in parte, ricominciare. E può essere terapeutico. È, d’altronde, un’esperienza, comunque vada. Quindi arricchisce, insegna, porta con sé una inevitabile crescita. Se si è affetti da insaziabile curiosità, viaggiare è il più nutritivo degli alimenti. Si rispolverano le conoscenze di storia, si allieta lo spirito con opere d’arte, si allargano i propri orizzonti mentali conoscendo, scoprendo, adattandosi, mettendosi alla prova. C’è, poi, tutto il lato gastronomico della faccenda, ottimo canale per conoscere la cultura di un territorio e di un popolo. Per dirla con uno dei personaggi di Alicia Giménez-Bartlett: “Nessun viaggio è un vero viaggio se non ci si ferma per mangiare”. E devo ammettere che l’argomento mi lascia tutt’altro che indifferente.

Dunque, sì, il viaggio, come scoperta, visione, fuga, divertimento, necessità vitale. Se avrete la pazienza o la curiosità di seguirmi, ne potremo discutere insieme. Non si parlerà solo di questo. Mi farebbe piacere accompagnarvi tra i miei Appunti di dolce vita, quelle parentesi di ossigeno che ci ritagliamo tra impegni, incombenze e seccature. Un titolo che non nasce per caso. Cammino e viaggio da sempre con una penna e, almeno, un foglio di carta in borsa. E sulla dolce vita l’omaggio è intuibile. La sintesi dei due elementi e lo sprone a mettere in pratica questa confusa idea li devo a due persone che da un po’ di tempo hanno la bontà di sopportarmi. Si riconosceranno passando di qui.

Allora, si parte!

“Quando sono in viaggio, d’improvviso ogni legame decade, mi sento leggerissimo, senza alcun rapporto e libero. Interi anni passati ritornano d’un tratto: nulla è concluso, tutto ancora ricolmo di esordio e seduzione”

Stefan Zweig, “Quel paesaggio lontano” (EDT)

Disegnato da Freepik

2 pensieri riguardo “Si parte!”

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